News Editoriali - LAUDOMIA BONANNI

Vai ai contenuti

Menu principale:

News Editoriali

Bibliografia
 
 
Il 17 gennaio 2018 è stato presentato il volume inaugurale di una nuova collana, «La provincia letteraria» edita dalla Fondazione CARISPAQ: Vietato ai minori , di Laudomia Bonanni, a cura di Carlo De Matteis. Il volume è stato presentato dalla prof.ssa Flavia Stara ed è stato discusso da tre specialiste, a vario titolo, della tematica del libro, la prof.ssa Silvia Nanni, la dott.ssa Agata Nonnati e l’avv.ssa Feancesca Bafile, in una tavola rotonda dal titolo «La devianza e il processo minorile ieri e oggi». Quella presentata non è una semplice riedizione del volume uscito nel 1974 presso Bompiani ma di una nuova edizione secondo la volontà dell’autrice, in base al dattiloscritto da lei inviato all’editore e da questo amputato di otto capitoli e di una decina di passi appartenenti a quella sorta di rubrica del libro denominata Taccuino delle udienze. I tagli allora apportati erano probabilmente dovuti a motivi editoriali, volti cioè a non appesantire eccessivamente un libro già di per sé impegnativo e di non gradevole lettura per la drammaticità della materia narrata. Questa nuova edizione consente di leggere il libro nella sua integrità originaria, comprendente alcuni capitoli di notevole forza letteraria ed emotiva che arricchiscono il discorso della Bonanni di una ulteriore documentazione sociologica. La nuova edizione è corredata, secondo i criteri della collana, di una introduzione e di un apparato biografico e bibliografico, nonché di una nota al testo che dà notizia delle novità rispetto alla vecchia edizione.
Torna così alla luce un libro di straordinario valore narrativo e documentario che ottenne a suo tempo ampi riconoscimenti dalla critica (terzo al Premio Strega 1975) e che conserva ancora oggi il potere di commuovere e di interrogarci su un aspetto doloroso della vita sociale ed esistenziale del mondo adolescenziale.. 

Carlo De Matteis







 
 
Grazie alla volontà della famiglia unica erede delle opere della scrittrice, ritorna alla luce il romanzo che nel 1964 entrò nella cinquina del prestigioso Premio Campiello e che nell’anno seguente ebbe il riconoscimento internazionale con l’uscita in Francia per la casa editrice Albin Michel. La critica di questi giorni sembra continuare il felice esordio di quegli anni quando i maggiori quotidiani intitolavano: «materia sconcertante, dolorosa, aggressiva» (Ferdinando Giannessi), «uno dei racconti più felici della narrativa di questi anni» (Giovanni Titta Rosa), «libro eccellente» (Luigi Baldacci), «una vicenda forte e robusta» (Walter Mauro), insieme a decine di altri. È un libro forte, sicuramente aggressivo per il tempo dell’esordio, in cui il viaggio in treno di Linda, la protagonista, diviene l’elemento fondante di tutto il tessuto narrativo. C’è un arte di esposizione, una immediatezza di stile che colpisce il lettore nel seguire le vicende di questa donna adultera, inquieta, senza forti spinte passionali, in un intreccio continuo tra i ricordi di frammenti del passato e gli incontri reali del suo presente, per giungere al tragico appuntamento finale. Aldo Capasso definì questo romanzo perfetto e una vera opera d’arte e così noi oggi lo accogliamo a distanza di oltre cinquanta anni dalla sua prima edizione.

Gianfranco Giustizieri

 
 

Firme prestigiose come quelle di Eugenio Montale, Goffredo Bellonci, Enrico Falqui, Geno Pampaloni, Carlo Bo, Giuseppe De Robertis, Eraldo Miscia, Giovanni Titta Rosa, Alberto Bevilacqua e di tanti altri ancora accompagnano il percorso letterario di Laudomia Bonanni. 
  Decine di recensioni, articoli, pensieri, riflessioni per ogni libro, dai primissimi volumetti dedicati all’infanzia, all’esordio giovanile con i racconti, ai grandi romanzi fino al rifiuto finale di terminare con ogni forma di scrittura, tutto costellato da premi, riconoscimenti, interviste, dibattiti ed incontri in un panorama letterario esteso anche oltre confine. Recensioni che continuano anche dopo la morte.
  Venti opere letterarie, con traduzioni in Francia, Spagna, Inghilterra, Stati Uniti, oltre l’attenzione della critica militante in Germania, in Cecoslovacchia, in Portogallo, in Turchia completano il quadro scrittorio.
  In questo volume si è voluto offrire una raccolta significativa di quanto si è scritto sulla Bonanni nell’arco di quasi sessant’anni di carriera letteraria senza omettere le feroci stroncature che alcuni critici ritennero di dedicarle. Molto è rimasto fuori dai criteri di scelta che hanno privilegiato riviste e quotidiani molto conosciuti dal pubblico dei lettori, dentro e fuori confine, e che si sono avvalsi o si avvalgono delle firme più prestigiose, ma anche la stampa più strettamente locale dal Nord al Sud d’Italia ha trovato il suo spazio quando l’articolo recensorio ha indicato aspetti sottovalutati o fortemente significativi della scrittrice abruzzese.
  Ne esce fuori una visione complessiva con tante luci e poche ombre, una letteratura d’impegno guidata da forti convinzioni d’avanguardia, molte delle quali premonitrici di rivendicazioni sociali successive.
    






 
 
Torna ai contenuti | Torna al menu